“Presta e Raddoppia”

Lucio Presta e il figlio Niccolò lucio-presta-figlio-panorama.jpg

in cerca talenti l’agente dei vip si racconta e critica il mancato rinnovamento in tv.

E’ rarissimo che Lucio Presta rilasci interviste. Ma per Panorama fa un’eccezione e posa con il figlio Niccolò, 23 anni, che dal 2012 lavora al suo fianco e ha aperto una web agency per trovare nuovi talenti sul web.

E “l’agente più potente dei divi della televisione”, come lo definisce il settimanale.Massimo Ranieri, Belen Rodriguez, Gianni Morandi, Mara Venier, Lorella CuccariniPaolo Bonolis, Antonella Clerici, Paola Perego (sua moglie) e Roberto Benigni sono alcune della star da lui seguite.

Ma la gavetta com’è stata? “Ho iniziato quasi quarant’anni fa. Era il 1978, allora facevo il ballerino. Poi Heather Parisi, una grandissima artista, mi chiese di accompagnarla come road manager per una sua tournée. Aveva lasciato Vincenzo Ratti, il suo storico agente. Decisi di partire e appendere le scarpette al chiodo: non ho mai più ballato, con grande gioia della danza, ma sapevo che non sarei mai diventato grande. Quando Heather mi affidò la sua vita, ero cosciente dei miei limiti. Così mi presentai da Ratti chiedendogli di lavorare insieme: tu ci metti l’esperienza, io le gambe. Lui accettò e poi mi chiese di restare. Così siamo diventati soci”.

Come è cambiata la tv? “Quella degli anni Ottanta era bellissima. Ho lavorato con i grandi direttori della fotografia, i migliori scenografi, costumisti, cameramen. C’erano possibilità illimitate e non c’erano scorciatoie. Doveva far sognare: un balletto si provava anche per dieci giorni, le coreografie costavano anche 400 milioni di lire. Fu un momento di splendore. Poi dagli anni Novanta il mercato si è involuto. Abbiamo prodotto una televisione moderna, ma fatta di modelli, non di esempi. Come al Grande Fratello: quello fu un luogo dove uscirono modelli, e neanche tanto straordinari. Solo una quota ridicola di quanti sono passati da lì hanno raggiunto la fama. E quelli che sono arrivati, ce l’avrebbero fatta lo stesso, anche senza il reality”.

Sull’attività di scouting: “Io sono cresciuto insieme con i miei artisti. Per riconoscerli ci vuole una forma d’istinto, il mio talento è vedere un po’ più in là. Quando incontrai Paolo Bonolis da subito mi affascinò la sua capacità di rendere interessante anche qualcosa che non c’era. Gli artisti sono animali strani: hanno un grande fiuto per chi li sa guidare e mettono nelle tue mani la loro vita professionale”.

I giovani guardano ancora la tv? “La guardano in maniera diversa, nei tempi che decidono loro, si fanno il mytime, si riguardano le cose che interessano su YouTube. I grandi eventi, come I dieci comandamenti di Benigni, solo quelli aggregano ancora”.

E poi: “Con la scusa dei soldi che non ci sono più, ed è una scusa, si riducono gli spazi per programmi come era una volta Indietro tutta. Abbiamo palinsesti di almeno dieci anni, sia in Rai che in Mediaset”. Arriverà un rinnovamento dai vip che lui segue?

Fonte BLOGO: http://realityshow.blogosfere.it/post/680046/lucio-presta-figlio-niccolo-foto-biografia-vip-tv-rai-mediaset

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